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Avere difficoltà all’Università

Posted by on Jan 30, 2014 in Matricole, Salvaguardia dello Studente | 0 comments

Avere difficoltà all’Università

Twitter   500px  Come back tomorrow at 3PM EST ...

Passare dalla scuola superiore all’Università non è facile. Bisogna adattarsi ad un nuovo stile di vita, alcuni devono imparare a conoscere una nuova città e altri invece devono modificare il loro metodo di studio.

Alcune persone faranno questo passaggio senza problemi, altri invece dovranno imparare ad adattarsi al cambiamento.

Siccome questo sito cerca di aiutare gli studenti in difficoltà, oggi vi racconterò gli ostacoli che ho dovuto affrontare durante il primo anno e cosa ho imparato.

Trasferirsi

Io sono una studentessa fuori sede, quindi il primo grande cambiamento che ho dovuto affrontare è stato il dovermi trasferire. Vedete, il trasferimento ha due fasi:

  1. Euforia – si è emozionati all’idea di iniziare questa nuova avventura, non si vede l’ora d’iniziare e si vive in una condizione di ‘innamoramento’. In questa fase tutto sembra grandioso.

  2. “Oh merda, mi trasferisco sul serio!” – ecco, questa fase non viene spesso raccontata, ma può esserci un momento in cui si è intimoriti e improvvisamente non si vuole più andare via.

Appena trasferiti bisogna imparare a conoscere la città, sembra stupido a dirsi, ma credetemi, quando uscirete la prima volta e non saprete dove andare a fare la spesa, capirete che ci sono cose che a casa facevate senza problemi, mentre ora dovete imparare tutto, o quasi, da zero.

Nel mio caso specifico il trasferimento è stato reso più difficile da un aspetto che sia io che i miei genitori avevamo sottovalutato: il collegio. I miei genitori avevano pensato, giustamente, che siccome mi trasferivo in una grande città, sarebbe stato conveniente andare in collegio, almeno per il primo anno, così da essere sempre in compagnia. Quando però si è figli unici, essere continuamente a contatto con 50 altre ragazze, anche se si ha una camera singola, può risultare difficile anche per la persona più estroversa e paziente sulla faccia della terra.

Dovete pensare che queste 50 persone hanno tutte orari differenti, c’è chi ama svegliarsi presto la mattina, chi litiga con il ragazzo a qualsiasi ora del giorno, chi ama farsi la doccia alle 3 del mattino, chi sbatte le porte e ci sarà almeno una persona che non è capace di parlare ad un volume normale e sente la necessità di urlare sempre.

Se state pensando di passare il primo anno in collegio, tenete a mente queste cose.

L’Università e quello che ci gira attorno

Il mio primo anno è stato quel che si può definire un disastro.  Affrontare gli esami è stato per me molto difficile, quell’anno ne passai solo due. Mi sono resa conto solo ora che sono a pochi esami di distanza dalla Laurea che forse, quello che mi ha bloccata è stato scoprire che la facoltà a cui mi ero iscritta non mi avrebbe portata a fare quello che volevo diventare. [Bisogna dire che forse anche il terrorismo psicologico fatto da uno dei docenti, molto probabilmente, non ha aiutato.]

In tutto questo, la cosa peggiore era che tutti i miei amici sembravano non avere problemi e questo non fece altro che demoralizzarmi ancora di più. Mi sentivo inadeguata, iniziai a pensare di essere fuori posto e di essere entrata all’Università tramite il margine d’errore del test di ammissione.

Chiesi aiuto sia ai miei compagni di corso sia a professori esterni per cercare di salvare il mio percorso di studi, ma il blocco psicologico ormai era consolidato e non aveva intenzione di andarsene.

Famiglia

Inizialmente, la mia famiglia non si capacitava delle difficoltà che io stavo affrontando e nei primi tempi invece di essermi d’aiuto mi spinsero, involontariamente, a chiudermi ulteriormente in me stessa ottenendo così il risultato opposto rispetto a quello sperato.

In un secondo momento si resero conto che l’approccio da loro usato non funzionava, io lentamente, molto lentamente, cominciai a parlare dei miei problemi. Alla fine di quell’anno disastroso mi sostennero quando decisi di cambiare indirizzo. Rimasi in quell’Università, continuai con la facoltà di Economia, scelsi di iscrivermi ad un indirizzo più specifico che mi avrebbe permesso di entrare nel settore in cui vorrei lavorare in futuro.

Cos’ho imparato

Nonostante quell’anno sia stato particolarmente duro per me e alcuni lo vedono come un fallimento, sono contenta mi sia successo. Certo, avrei preferito avere un anno tranquillo e senza problemi, ma affrontare tutto questo mi ha permesso di capire cosa mi interessava veramente. Ho imparato a gestire i problemi e sono cresciuta.

Quando si dice che “i veri amici si vedono solo nel momento del bisogno”, è vero. In questo periodo ho infatti capito quali sono le persone che mi sostengono veramente e ho scoperto che alcune persone ci giudicheranno sempre, a prescindere da quello che facciamo.

Ho imparato che decidere di cambiare percorso di studi, ricominciare da zero, non è facile, ci vuole coraggio, ma a volte cambiare ci può rendere molto più felici.

Troppo spesso il fallimento è considerato solo una cosa negativa, invece dalle difficoltà si possono imparare tante cose e possono nascere degli ottimi progetti. Se non avessi affrontato tutto questo, molto probabilmente, oggi non esisterebbe questo sito. Quando si affrontano delle difficoltà bisogna sempre saper trasformare le debolezze in punti di forza.

Qualche consiglio

Quando si affronta un periodo come quello che ho passato io, non ci si rende immediatamente conto di quello che ci sta accadendo. Non si riesce a capire dove si sta sbagliando e perché non raggiungiamo i risultati sperati.

È importante non iniziare a cambiare più aspetti della nostra vita e/o metodo di studio contemporaneamente, questo creerà solo molta più confusione in noi stessi.

Bisogna trovare subito una valvola di sfogo: che sia uno sport, parlare con qualcuno o cantare a squarciagola. Questo è fondamentale perché la quantità di stress che si accumulerà arriverà a livelli mai provati prima.

Non bisogna farsi prendere dal panico, se non si passa qualche esame, non è un problema. All’Università tutti hanno un loro ritmo, solo perché noi non abbiamo ancora trovato il nostro, non significa che non lo troverete mai.

State lontani da chiunque vi critichi, non è quello di cui avete bisogno.

Cercate di capire se quello che state facendo è veramente quello che volete fare. Se vi rendete conto che non lo è, trovate quello a cui siete veramente interessati e cercate di avvicinarvici il più possibile.

Se vedete che ci mettete molto tempo a riemergere da un problema, non preoccupatevi, ne uscirete. Prendetevi il tempo necessario per affrontare un problema per volta. Se invece il problema è uno solo, affrontatelo per parti, farete progressi più in fretta.

Infine, non chiudetevi in voi stessi. Peggiorerete solo la situazione e non riuscirete a farvi avvicinare da chi vuole aiutarvi.

14 Estensioni Chrome che ogni studente dovrebbe avere

Posted by on Dec 16, 2013 in Salvaguardia dello Studente | 0 comments

14 Estensioni Chrome che ogni studente dovrebbe avere

Se usate Google Chrome probabilmente saprete che c’è la possibilità di aggiungere alcune estensioni al browser per renderlo su misura per voi. Il web per gli studenti è diventata la prima fonte d’informazione ed è giusto che riusciate a renderlo su misura per voi, quindi eccovi qualche consiglio:

[Attenzione: alcune di queste estensioni sono disponibili anche per altri browser, è possibile però che alcune non siano presenti, ma sicuramente ne esistono di analoghe.]

  1. AdBlock – questa estensione blocca tutte le pubblicità sul web, che siano qui fastidiosi video pubblicitari pre-roll su youtube, pop up o banner. Un grandissimo vantaggio dato da quest’estensione è che velocizzeranno il vostro browser perché non dovrà più caricare tutte le pubblicità.

  2. LastPass – bisognerebbe avere una password diversa per ogni account web, ma spesso utlizziamo sempre le solite tre password. LastPass risolve il problema, quest’estensione genera password alfa-numeriche che si ricorderà automaticamente e voi non  dovrete più preoccuparvene.

  3. StayFocusd – ammettetelo, quante volte vi siete ritrovati su Facebook, Twitter o YouTube quando dovevate invece completare delle cose per l’Università? Quest’estensione vi aiuterà a concentrarvi bloccando tutti i siti inutili che vi fanno solo perdere tempo.

  4. Bit.ly – se non vi piacciono le url lunghissime quest’estensione fa al caso vostro. Bit.ly vi consente di creare una url corta direttamente dalla pagina in cui state navigando, così non dovrete copiare stringhe di testo incomprensibili.

  5. PDF e PowerPoint Viewer – vi è mai capitato di voler vedere una presentazione powerpoint che il docente ha caricato online, ma di non volerla scaricare? Quest’estensione vi permette di fare proprio questo. Funziona sia con i PDF che con PowerPoint. Il tutto è reso possibile da Google Docs.

  6. Evil Ex Profile Warning – siete stati mollati, la tentazione è quella di passare i pomeriggi sul profilo Facebool dell’amato/a e vedere cosa scrive. Non siete ancora pronti a cancellarlo/a dagli amici, ma vi rendete conto che cosi vi state solo facendo del male. Evil Ex Profile Warning oscura il profilo della persona desiderata in modo che non possiate ritrovarvi a fissare il loro profilo.

  7. Vimium – se odiate il mouse e vorreste controllare il web solo con la tastiera Vimium è la risposta!

  8. Hoover Zoom – Se siete su Facebook e volete vedere un’immagine in grande dovreste prima cliccare la foto, su Twitter dovreste cliccare il link e su Google dovreste cliccare la foto. Quest’estensione vi permette di ingrandire le immagini che volete vedere semplicemente passandoci sopra il mouse.

  9. Google Calendar – vi consente di inserire in agenda eventi ed impegni da qualsiasi pagina web state visitando.

  10. Memorize! – se dovete memorizzare qualcosa per la lezione, ma intanto volete fare altro, Memorize! vi consente di scrivere delle flash-card che appariranno ad intervalli di tempo regolari facendovi le domande che volete e alla quale potete rispondere.

  11. Lightshot – è un’estensione che vi permette di fare screenshot e di modificarle o annotarle.

  12. Panic Button – questo dovrebbe essere chiaro. In ogni caso permette di nascondere i tab aperti da occhi indiscreti.

  13. Google Quick Scroll – quest’estensione evidenzia il testo che avete cercato su google all’interno della pagina che avete aperto, così risparmiate tempo.

  14. Silver Bird – consente di accedere ai feed di twitter da qualsiasi pagina web.

La matrice di Eisenhower

Posted by on Dec 11, 2013 in Salvaguardia dello Studente | 0 comments

La matrice di Eisenhower

Chi di voi è mai stato al Pronto Soccorso, saprà che appena arriva un paziente viene classificato seguendo un codice, triage, in base all’urgenza e l’importanza della ferita. Si può adottare un sistema di codificazione simile anche per gestire il nostro tempo.

Come diceva il Presidente Eisenhower, dalla quale questo sistema prende il nome, “la cosa importante, raramente è urgente e ciò che è urgente, raramente è importante”. Bisogna quindi imparare a capire cosa necessita la nostra immediata attenzione e cosa invece può aspettare o, addirittura, essere delegato.

La matrice è composta da due assi, su quella orizzontale si misura l’urgenza di un’attività, su quella verticale si misura l’importanza dell’attività.

Si creano quindi quattro quadranti che determineranno l’importanza e l’urgenza delle attività da svolgere.

Se un’attività finisce nel primo quadrante significa che si tratta di una cosa urgente ed importante. Sono cose che devono essere fatte subito o al massimo entro 48 ore.

Il secondo quadrante raccoglie tutte le attività che sono importanti, ma non urgenti. Queste attività sono quindi quelle che potete pianificare e magari spostare nei giorni successivi.

Passiamo al quadrante “delega”, qui troveremo tutte le attività urgenti, ma non importanti. Sono tutte cose di cui non è necessario vi occupiate voi personalmente e potete far fare ad altri.

L’ultimo quadrante viene riempito di cose non urgenti e non importanti, se queste aumenteranno di importanza verranno spostate al terzo quadrante, altrimenti spesso verranno eliminate.

Come applicare questo sistema alla vita universitaria?

Per prima cosa fatevi una lista delle cose da fare e accanto metteteci la data di scadenza (o la stima di quanto tempo avrete bisogno per completare il lavoro), questo vi permetterà di vedere quali sono le attività più imminenti.

Se avete una scadenza tra 24/48 ore quell’attività finisce nel primo quadrante. Se la scadenza è tra 1 o 2 settimane allora si inserisce nel secondo quadrante.

Nel terzo quadrante si inseriscono tutte quelle attività che possiamo fare nelle pause dallo studio (es. pranzare con gli amici, chiamare qualcuno o andare in palestra). Sono attività alla quale vi dedicherete solo se avrete tempo.

L’ultimo quadrante raccoglierà le attività per la quale non avete tempo e dovrete o rimandare ad un altro momento, oppure fare nelle pause di 5-10 minuti dallo studio (es. caricare le foto su Facebook, mandare un tweet, fare una telefonata).

Evitiamo le Distrazioni

Posted by on Nov 6, 2013 in Fuori sede, Matricole, Salvaguardia dello Studente | 0 comments

Evitiamo le Distrazioni

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Siamo a Novembre, l’eccitazione che avevamo ad inizio anno (se mai c’é stata) inizia a diminuire, la voglia di studiare è poca e la tentazione di passare ore davanti ai libri a fantasticare è molto alta. Vediamo come non diventare vittime della distrazione.

Dividiamo le sessioni di studio

Forse non tutti lo sanno, ma il nostro cervello riesce a concentrarsi a pieno su un compito soltanto per 45 minuti consecutivi. Questo limite fisico può essere utilizzato a nostro vantaggio se impariamo a ‘dividere’ le sessioni di studio in questo modo: per ogni 45 minuti di studio attivo 5-10 minuti di pausa. Nelle pause non dovete fare nulla che sia legato allo studio, quindi sfruttatele per sgranchire le gambe, mangiare qualcosa e far vagare la mente. Finita la pausa ritornate a fare quello che stavate facendo.

Attenzione!: fare una pausa ogni 45 minuti può portare molti benefici, il contrario invece non funziona.

Scrivetevi le cose da fare

Prima ancora di aprire i libri segnatevi tutte le cose da fare in agenda o su un foglio, questo vi aiuterà a liberare la mente. Se non lo fate, inconsciamente vi continuerete a preoccupare di non dimenticarvi nulla, in questo modo invece avrete sotto mano tutto quello che dovete studiare. Inoltre, cancellare man mano le cose che avete finito è una spinta positiva che vi metter di buon umore e vi spingerà a fare ancora di più.

Bloccate la vista periferica

Se siete persone che si distraggono con poco e magari siete costretti a studiare in un ambiente affollato come la biblioteca o le aule studio questo consiglio fa per voi. Se siete incuriositi da quello che fanno i vostri vicini e perdete tempo a fissarli, utilizzate una maglia con un cappuccio e tiratevelo su, in questo modo per guardare cosa accade intorno a voi siete costretti a girare la testa e la cosa potrebbe essere imbarazzante. Se invece la vostra fonte di distrazione è seduta di fronte a voi, prendete la borsa e utilizzatela come barriera mettendola davanti ai vostri libri (facendo attenzione a non coprire i libri dell’altra persona).

Annota le tue distrazioni

Se siete una di quelle persone che si distrae anche con i vostri pensieri e mentre dovreste studiare pensate ad altro, procuratevi un block notes e annotateci tutti questi pensieri. In questo modo usciranno dalla vostra testa e sarete costretti a concentrarvi sullo studio.

Altri consigli

Se invece vi distraete perché utilizzate il telefono o perché navigate sul web, spegnete il telefono (se non lo potete spegnere allora mettetelo su silenzioso  e toglietegli la vibrazione, allontanatelo da voi e guardatelo solo nei vosti momenti di pausa), se la vostra maggiore distrazione è il web e magari avete bisogno di internet anche per motivi di studio utilizzate l’estensione per Chrome ‘StayFocusd’, questa vi permetterà di creare una lista nera di siti alla quale non potrete accedere per un certo periodo di tempo.

Frequentare o Non Frequentare?

Posted by on Oct 2, 2013 in Fuori sede, Matricole, Salvaguardia dello Studente | 0 comments

Frequentare o Non Frequentare?

Le lezioni delle 8:30 sono sempre le peggiori, ammettiamolo, chi ha voglia di andare in Università per sentire la lezione?

La tentazione di saltare le lezioni che non ci piacciono è tanta, specialmente quando non siamo obbligati a seguire. In alcuni casi, però, non frequentare è sconveniente.

Quando frequentare assolutamente.

Se il docente, durante le prime lezioni, dice esplicitamente che c’è obbligo di frequenza, non c’è via di scampo. Bisogna frequentare. Tenete però presente che se c’é obbligo di frequenza, molto probabilmente, c’è un buon motivo.

Come capire quando non frequentare.

Quando ci lasciano libera scelta, decidere se frequentare o meno, può essere più difficile. Come regola generale direi di seguire questa: non tutti i docenti sono ottimi, ci sono persone che sono intellettualmente molto preparate, ma a cui manca il dono del saper insegnare. Se il vostro docente è sconclusionato, divaga molto e non arriva mai al punto oppure rende concetti semplici molto più complicati, non frequentate.

Chiedete a chi ha già frequentato.

Gli studenti un anno avanti a voi sono sempre un’ottima risorsa, quindi sfruttateli. Loro sicuramente sanno che Prof. penalizza se non frequenti e che lezione è meglio non frequentare.

Dovete però tenere bene a mente che il frequentare o meno è una cosa molto soggettiva, quindi se vi dicono di non frequentare una materia in cui siete una frana, pensateci due volte.

Tenete a mente il semestre.

Può accadere che da non frequentante ci siano più libri (o più parti del libro) da studiare, se state pensando di preparare 5 esami un libro in più o in meno può fare la differenza. È vero che non frequentando avreste più tempo per studiare, ma conta anche la quantità di cose da studiare, perché parte del tempo in più a disposizione va dedicato ai testi aggiuntivi.

L’ansia non aiuta i non frequentanti.

Se siete persone particolarmente ansiose e/o vi sentite in colpa se non frequentate (credetemi, esistono persone così), allora è meglio se frequentate. L’ansia potrebbe portarvi a sfinire i vostri compagni di corso, sommergerli di domande riguardo il programma e i temi coperti in classe dal docente. Tormentare i vostri colleghi vi metterà in una situazione di svantaggio in futuro.

Pendolari

I pendolari sono quelli più svantaggiati, una lezione presto al mattino o una che finisce nel tardo pomeriggio può far perdere i mezzi o far svegliare all’alba. Le regole generali sono le stesse, ma se finite tardi, uscite con 5-10 minuti di anticipo, così avrete il vantaggio di venire considerati frequentanti e, contemporaneamente, non perdere il treno.

Non frequentare può avere alcuni vantaggi: non dover fare lavori di gruppo, tesine e avere più tempo da dedicare allo studio, ma dovete sempre tenere presente com’è strutturato il vostro semestre. Quando prendete la decisione di non frequentare fatelo con un calendario a portata di mano.

Gestione del tempo per studenti

Posted by on Sep 19, 2013 in Salvaguardia dello Studente | 0 comments

Gestione del tempo per studenti

png;base642775677c499fd3a9Sicuramente avete visto tutti, almeno una volta, questo diagramma che gira per Facebook. In realtà, soltanto chi gestisce male il suo tempo é costretto a scegliere solo due delle tre opzioni. Se, come credo, volete riuscire a gestire il vostro tempo al meglio per non dover rinunciare a niente (o quasi) ecco alcuni consigli.

Step 1: l’agenda.

L’agenda, che sia cartacea o digitale, é la miglior amica di ogni studente. La prima cosa da fare è segnare subito gli orari delle lezioni e gli appelli a cui ci si vuole iscrivere. Una volta segnati questi impegni obbligatori allora gestiremo il tempo libero e il periodo di studio. In agenda dobbiamo segnare tutti gli impegni, quindi, se decidiamo di uscire con gli amici mercoledì sera, lo scriviamo e in base a quest’impegno e le lezioni che frequentiamo programmiamo le sessioni di studio. Sfruttate ogni buco nella giornata, così vi troverete con meno da fare la sera e più tempo per uscire.

Step 2: quando si studia, si studia.

Ora che abbiamo stabilito in che momenti studiare, dobbiamo metterci di impegno. Quindi: mettete il telefono su silenzioso (togliete anche la vibrazione), scollegatevi da Facebook/Twitter e ogni social network [se usate il computer e avete difficoltà a staccarvi da siti che vi fanno perdere tempo provate StayFocused].

Step 3: lista di cose da fare.

Sicuramente qualcuno di voi starà pensando che se usiamo già l’agenda la lista delle cose da fare è inutile. In realtà non é proprio così, in agenda mettiamo le cose che sono definitive (o semi-definitive), mentre la lista delle cose da fare é una lista con i compiti che dobbiamo riuscire ad inserire tra un’impegno e l’altro (es. fare la spesa, andare a comprare i libri, ecc.). Per i più tecnologici tra voi consiglio Wunderlist, app multipiattaforma, facile da usare e gradevole agli occhi. Chi invece preferisce carta e penna é libero di optare per questa strada.

Step 4: il divertimento non si ‘incabina’.

Se questa sera avete deciso di uscire con gli amici o di andare a una festa andateci e non pensate ad altro. Non cercate di mettervi a studiare dalle 2 alle 5 del mattino per “recuperare il tempo perso divertendovi”. Se imparate a gestire bene il tempo non dovete sentirvi in colpa perché in quel momento non state studiando. Lo so che come consiglio sembra strano, ma purtroppo, ho assistito a scene simili.

La gestione del tempo sarà una dote che vi tornerà molto utile anche quando inizierete a lavorare, quindi è meglio imparare quando si é ancora in un ambiente semi-protetto dove gli errori causano effetti marginali.

Scegliere i Corsi Facoltativi.

Posted by on Sep 8, 2013 in Fuori sede, Matricole, Salvaguardia dello Studente | 0 comments

Scegliere i Corsi Facoltativi.

Scegliere i corsi facoltativi vi da un grandissimo vantaggio, ma solo se sapete scegliere bene. Molti atenei pubblicano sul loro sito una specie di guida introduttiva del corso. La prima cosa da fare é leggere attentamente il programma, così capirete, a grandi linee, di cosa si tratta e se vi può interessare. Se siete fortunati il docente avrà incluso anche i testi che intenderà utilizzare. Prima di decidere di fare quel corso andate su Google e cercate i libri che vengono consigliati.

Cosa prendere in considerazione:

Guardate il numero di pagine del testo, per quanto un corso possa essere interessante, se vi chiedono di studiare un testo delle dimensioni della Bibbia ci sono grandi probabilità che per la fine del semestre lo odierete.

Visitate vari siti, a volte, vi concedono di vedere un anteprima del libro. Se non vi fanno vedere l’anteprima allora recatevi in libreria, cercate il testo e sfogliatelo, guardate se é comprensibile o se é scritto con i piedi.

Chiedete a chi ha frequentato il corso:

Qui Facebook é il vostro miglior amico. Chiedete sul gruppo dell’Università come si sono trovati gli studenti che lo hanno frequentato gli anni passati. Non fermatevi a questo, cercate il docente che insegna il corso su Google e guardate dove ha lavorato per avere un’idea del personaggio che vi farà lezione.

Questo richiede un po’ di tempo, ma se volete ottenere la miglior formazione possibile è importante essere ben informati non solo sul corso, ma anche su chi lo insegna.

Tenete in considerazione il carico di lavoro:

Può capitare che un semestre abbiate: 2 lavori di gruppo e un esame che vi è particolarmente ostico. Se il corso facoltativo che vi piace richiede un carico di lavoro elevato, non sceglietelo. É inutile mettere il motore di una Ferrari su una Fiat 500. Imparate a ‘dividere i pesi’ e scegliete un corso meno impegnativo, così avrete tempo da dedicare agli esami più pesanti (e anche del tempo da dedicare alla vita sociale).

(Se il corso facoltativo interessante che richiede una mole di lavoro enorme é l’unico che v’interessa allora ignorate questo consiglio.)

Se siete pendolari:

Se siete pendolari dovete tenere presente anche un altro aspetto: gli orari delle lezioni. Se vi trovate ad avere una lezione al mattino e poi un buco fino alle 16 l’attesa non è piacevole, specialmente se poi avete anche un viaggio lungo per tornare a casa.

Se non v’interessa neanche un corso:

Buona fortuna. Scherzi a parte, se nemmeno uno dei corsi facoltativi vi interessa allora cercate il meno peggio.

Investimenti Consigliati

Posted by on Sep 6, 2013 in Fuori sede, Gadgets | 0 comments

Investimenti Consigliati

Ci sono dei piccoli acquisti che possono migliorare molto la vita degli studenti universitari. Tra i molti gadget tecnologici ce ne sono alcuni che sono più utili di altri, vediamo insieme quali sono.

Nota: I prezzi sono presi da Amazon, sono quindi soggetti a variazioni.

Cuffie:

Le cuffie non sono utili solo per ascoltare la musica. I pendolari le possono usare per isolarsi da viaggiatori rumorosi, chi invece è fuori sede le può trovare utili se i coinquilini sono particolarmente rumorosi e chi usa ogni minuto libero della giornata per studiare in qualsiasi luogo può usarle per ridurre i suoni fastidiosi di ciò che lo circonda.

Salva Studenti cerca di fare un elenco economico e di buona qualità:

Sony MDR-EX10LP – (€10,08) queste sono per chi preferisce gli auricolari. Buon rapporto qualità prezzo, danno anche i gommini intercambiabili così da essere confortevoli anche per chi ha orecchie più piccole.

Philips SHL3000/00 – (€13,86) Comode e dal bel design. I suoni per il prezzo sono buoni. L’isolamento è ottimo e queste sono delle ottime cuffie da studio e da viaggio. Giusto rapporto qualità/prezzo.

Sennheiser HD 201 – (€22,31) Economiche e di buona qualità. Sicuramente tra le migliori che si possono trovare per questo prezzo. Non sono adatte se siete degli ‘audiofili’, ma se ascoltate la musica solo per rilassarvi e avete bisogno di un fedele compagno di studi, queste fanno al caso vostro.

Sennheiser HD 419 – (€52,99) ottimo suono, comode ma con un cavo un po’ sottile, quindi bisogna farci un po’ di attenzione. Isolano bene dall’esterno ed essendo collegate al cavo solo da un lato intrigano meno delle precedenti.

Portatile:

Il portatile è tra i migliori amici dello studente, non solo è un compagno fidato per prendere appunti e per trovare le spiegazioni alle lezioni più complesse, ma per molti di noi é anche un ottimo sostituto alla tv. Ci sono portatili per tutte le tasche e per tutte le esigenze. Evitiamo di dare consigli in quanto le necessità variano molto dalla facoltà che si frequenta.

eReader/Tablet:

Specialmente se si è pendolari, questa categoria potrebbe darvi la possibilità di ridurre i pesi nella vostra borsa. É possibile infatti trovare la versione e-book di alcuni libri di testo (sia in modo legale che illegale, non si incoraggia l’ultimo modo). Ovviamente bisognerà abituarsi un po’ a sottolineare un libro digitale, ma se si può girare con qualche grammo in borsa invece che con 10kg di libri é consigliabile fare questo sforzo.

I tablet rispetto agli eReader hanno il vantaggio che con l’uso delle applicazioni é possibile non solo studiare, ma anche prendere appunti. Ci sono applicazioni inoltre che consentono di scannerizzare, cosa utilissima per copiare in velocità gli appunti dei compagni quando si è stati assenti.

Amazon Kindle – (€69 a €269) inutile dire che Amazon produce kindle adatti a veramente tutte le tasche, basta solo trovare il modello più adatto a voi.

iPad mini – (€315) con tutte le app disponibili per i dispositivi Apple era impossibile non mettere questo gadget nei consigli. C’é un app per qualsiasi cosa.

Samsung Galaxy Tab – (€292,82) ci sono così tante possibilità nei tablet android che questo è solo uno delle diverse alternative disponibili. Tutto dipende dalle vostre esigenze e le vostre tasche.

Smartphone:

Gli smartphone sono usciti solo da qualche anno, ma hanno cambiato il modo di comunicare. I telefoni oggi ci consentono di rimanere in contatto con il mondo, di informarci ed effettuare ricerche. Incredibile, ma vero, se volessimo potremmo benissimo prendere appunti sui nostri teledoni (magari affiancandoci una tastiera wireless).

Tra i migliori in commercio:

Qui tutto dipende dalle vostre preferenze. Ognuno di questi telefoni ha le sue particolarità.

 

Convivenza: Le Basi

Posted by on Sep 1, 2013 in Coinquilini, Fuori sede, Matricole | 0 comments

Convivenza: Le Basi

Se la pagina Facebook “Il Coinquilino di Merda”, ha così tanti fan, un motivo ci deve essere. Convivere non é mai facile, tutti abbiamo qualche difetto che può dare sui nervi chi ci sta intorno.

Vediamo quali precauzioni prendere per ‘educare’ il Coinquilino di Merda e evitare di diventarlo.

Stabilire delle regole.

Questa è la prima cosa di cui discutere tra coinquilini. Ci sono alcuni argomenti che vanno stabiliti subito, appena si è finito di disfare la borsa (o forse anche prima di disfarla, così si può scappare ancora più in fretta).

  • I turni per le pulizie e l’immondizia – se volete evitare che la polvere invada casa e che l’immondizia vi venga incontro, stabilite dei turni fin dall’inizio, usate un calendario (magari quello di Google, così non è in bella vista in casa e viene inviata una notifica a chi spetta il compito quella settimana). Chi non rispetta i turni paga pegno e offre la pizza o una birra agli altri.

  • Spesa – siate chiari fin dall’inizio se preferite fare una spesa comune o che ognuno si faccia una spesa individuale. Se decidete di condividere la spesa stabilite immediatamente come si dividerà il conto. Se avete allergie o intolleranze particolari é consigliabile, anche se vi offrono di fare la spesa in comune, declinare cortesemente l’offerta. É sempre meglio evitare spiacevoli inconvenienti.

  • Conti – consiglio a tutti di tenere una lista di debiti e crediti con accanto il nome del creditore/debitore. Ci sono anche delle app, come SpotMe, che aggiornano automaticamente il bilancio tra tutti i coinquilini. In questo modo non c’é modo di dimenticarsi di restituire il prestito.

Siate rispettosi e tolleranti.

Quando si convive bisogna essere tolleranti, non tutti saranno dei coinquilini perfetti, bisogna imparare a sopportare anche cose che non ci vanno a genio. Quindi siate cortesi con gli ospiti altrui, accettate i loro orridi gusti musicali/televisivi e imparate a non occupare il bagno per ore. Tuttavia bisogna anche essere rispettosi del prossimo: se ad esempio sapete che uno o più coinquilini hanno una sessione d’esame, magari aspettate la settimana successiva per invitare ospiti a casa. Evitate di mettere la musica a tutto volume se qualcuno sta studiando e se non avete una caldaia per l’acqua calda evitate di fare docce eterne.

Off-limits.

Evitate di entrare in camera del vostro coinquilino se non è in casa, se invece condividete la stanza, evitate di toccare e spostare le loro cose. Non solo è una cosa fastidiosa, ma c’é il rischio che, mentre maneggiate qualcosa questa si rompa e avrete lo spiacevole inconveniente di spiegare come si è rotta. Rispettate la privacy altrui, se ci sono cose che qualcuno non vuole mostrare e condividere abbiate rispetto.

Fatevi dire i vostri difetti.

Convivete con altre persone da una vita: i vostri familiari. Fatevi dire le cose che fate che danno loro più fastidio e lavorateci su, in questo modo potrete evitare, o almeno ridurre, gli scontri con i futuri coinquilini.

Istruzioni per l’uso: primo giorno di Università.

Posted by on Aug 31, 2013 in Matricole | 0 comments

Istruzioni per l’uso: primo giorno di Università.

Ci sono diverse tipologie di matricole: chi é emozionato per l’inizio di un nuovo capitolo della sua vita, chi é ancora incerto e non sa se ha fatto la scelta giusta (tranquilli, c’é chi se lo chiede ancora il giorno della laurea) e chi invece fa l’indifferente.

Cosa portare il primo giorno?

Il primo giorno potete evitare di portare grandi pesi, portatevi: agenda (cartacea o digitale è indifferente), carta e penna. É una giornata introduttiva, vi verrà introdotto il corso di laurea, vi verranno detti i titoli dei testi da prendere e vi verranno introdotte le varie materie che avrete al primo semestre.

Dove sedersi/fare amicizia.

Non siete più al liceo, chi va a lezione e frequenta, generalmente, lo fa perché vuole seguire la lezione. Questo non significa che vi stia consigliando di sedervi in prima fila e non parlare con nessuno. Sedetevi dove riuscite a vedere e a leggere cosa c’é scritto alla lavagna, fate un bel sorriso e presentatevi a chi vi sta intorno, i vostri vicini saranno intimoriti tanto quanto voi, quindi ve ne saranno grati.

Alcuni corsi di laurea sono particolarmente affollati, se volete trovare posto a sedere, arrivate con qualche minuto d’anticipo.

Libri (uffa).

I libri universitari possono avere un costo spropositato, preparatevi per tempo: iscrivetevi ai gruppi di Facebook del vostro ateneo, sicuramente troverete qualcuno che vende i testi usati che cercate.

I segni distintivi della matricola.

Se vi danno una qualsiasi cosa con il logo dell’Università (es. borse di tela, portachiavi da appendere al collo, ecc.) usateli solo se volete farvi riconoscere come matricola.

Tra volantini illustrativi e brouchures potreste trovare anche mappe della città e/o dell’ateneo. La mappa della città buttatela senza pensarci due volte: Google Maps é vostro amico e molto più preciso. La mappa dell’Università tenetela il primo giorno, poi cercatene una sul sito dell’ateneo e salvatene una copia in PDF sul telefono, è molto più pratico.

Chiedete indicazioni.

Lo so cosa state pensando: “ma questo mi farà sembrare una matricola!”. É vero, ma vi eviterà la figuraccia di entrare nell’aula sbagliata, sedervi per poi scappare via di corsa quando realizzate che alla lavagna ci sono scritte in cirillico.

Se non sapete dove andare o non sapete orientarvi, non abbiate paura di chiedere. Ci siamo passati tutti.